RIUNIFICHIAMO IL PAESE IN MODO INDIPENDENTE E PACIFICO
ATTRAVERSO LA GRANDE UNITÀ DELLA NAZIONE

Lettera al Simposio Nazionale in Ricorrenza del 50° Anniversario della Storica Conferenza
dei Rappresentanti dei Partiti Politici e delle Organizzazioni Pubbliche
del Nord e del Sud della Corea.
18 aprile Juché 87 (1998)


Recentemente abbiamo osservato il 5° anniversario della pubblicazione del Programma in Dieci Punti della Grande Unità di tutta la Nazione per la Riunificazione del Paese e presto saluteremo il 50° Anniversario della storica Conferenza Congiunta dei Rappresentanti dei Partiti Politici e delle Organizzazioni Pubbliche del Nord e del Sud della Corea.
La conferenza congiunta nord-sud, proposta dal grande leader, compagno Kim Il Sung, e tenutasi sotto la sua direzione a Pyongyang nell’Aprile Juché 37 (1948) è stato un evento di portata storica nazionale, per rendere sicuro il destino del paese e della nazione, attraverso la realizzazione della grande unità dell’intera nazione sotto la bandiera della riunificazione e del patriottismo. In quel periodo, il pericolo era che la divisione della nazione potesse essere perpetrata a causa della macchinazioni degli imperialisti statunitensi e dei loro tirapiedi che stavano tentando di indire “elezioni separate” e instaurare un “governo separato” in Corea del Sud. Il grande compagno Kim Il Sung convocò la conferenza congiunta nord-sud, che riuscì a riunire partiti politici e gruppi differenti così come le forza patriottiche di diversi settori della popolazione del nord e del sud, rendendo un notevole servizio alla nobile causa della realizzazione della sovranità, dell’indipendenza e della riunificazione del paese.
Nella situazione politica estremamente complessa degli anni immediatamente successivi alla liberazione, i rappresentanti di quasi tutti i partiti politici e delle organizzazioni pubbliche inclusi i nazionalisti anticomunisti della Corea del Sud, fatta eccezione per un pugno di traditori della nazione, parteciparono alla conferenza nazionale. I partecipanti raggiunsero un accordo unanime e diedero il via ad una lotta patriottica su scala nazionale. Questo fu un brillante successo della politica del grande leader, la politica della riunificazione nazionale indipendente, e della sua idea della grande unità nazionale. Questa fu anche la prima vittoria storica delle forze patriottiche sulla via della riunificazione. La conferenza congiunta nord-sud di aprile mostrò chiaramente che i comunisti, i nazionalisti e varie altre forze politiche assieme a diversi settori della popolazione possono unirsi per la causa nazionale comune nonostante le differenze nell’ideologia, negli ideali, nella visione politica e nel credo religioso. La conferenza congiunta dimostrò anche che la riunificazione indipendente e pacifica del paese può essere realizzata attraverso l’armonia tra il nord e il sud e attraverso l’unità dell’intera nazione. La conferenza congiunta nord-sud poté realizzarsi grazie ai meticolosi sforzi del grande leader e alla sua direzione. Essa verrà ricordata per sempre come una conferenza patriottica a dimostrazione della grande unità della nostra nazione. In occasione del suo 50° anniversario, la conferenza e tutte le sue conquiste devono spingere tutti i coreani del nord, del sud e all’estero a lavorare con maggior forza, con entusiasmo, fiducia e coraggio per l’unità e per la riunificazione della nazione.
Il grande leader, compagno Kim Il Sung, ha chiarito la questione nazionale sotto una nuova luce sulla base dell’idea del Juché sin dal principio, avanzando l’idea originale della grande unità nazionale e applicandola brillantemente attraverso la lotta per la liberazione nazionale, la costruzione di un nuovo stato e la riunificazione del paese, fornendo un nobile esempio di grande unità nazionale.
L’idea della grande unità nazionale del grande leader incoraggia tutte le classi della società ad unirsi solidamente per salvaguardare e realizzare l’indipendenza nazionale mettendo prima di ogni altra cosa il desiderio comune e gli interessi della nazione, indipendentemente dalle differenze di ideologia, ideali, visione politica e credo religioso, stato e posizione sociale.
L’idea Juché chiarisce, per la prima volta, la legge dello sviluppo della nazione e la base dell’unità nazionale. Il paese e la nazione sono la casa del popolo e l’unità di base dove il popolo forma il proprio destino. Da quando il popolo vive e plasma il suo destino all’interno l’unità dello stato-nazione, il destino dei membri della nazione è inseparabilmente legato al destino della nazione, e la questione basilare della costruzione del destino della nazione si riconduce alla salvaguardia e alla realizzazione dell’indipendenza nazionale.